20 ottobre 2015

Nuovo Mondo

Nuovo MondoNuovo Mondo, (www.lariseditrice.com), è il nuovo titolo del libro di Alessandro Martire- membro Onorario della Nazione lakota Sicangu di Rosebud e loro rappresentante in Italia, il quale provvede a dare al lettore, una rilettura della vera storia della presunta“ Scoperta dell’America”, prima da parte del navigatore genovese Cristoforo Colombo, poi da parte del navigatore Amerigo Vespucci, anch’egli presunto scopritore dell’America settentrionale. E’ necessario oggi, nel v° centenario della commemorazione dell’impresa di Vespucci, poter fornire una nuova chiave di lettura della storia vista da chi ha subito un “ genocidio- un ecocidio ed un etnocidio” che non ha eguali nella storia dell’umanità: quello di oltre 500 Nazioni Aborigene del continente della “ tartaruga”, come noi siamo soliti chiamare l’America.
Per oltre 500 anni gli invasori- colonizzatori bianchi venuti da vari Stati Europei, si sono succeduti nell’invasione delle nostre terre ancestrali delle quali ci ritenevamo i legittimi “custodi”; alterando e corrompendo in maniera carsica, perversa e continua la storia, la cultura, la spiritualità e la vita di circa 70-80milioni di persone, dall’Alaska alla terra del Fuoco, con l’arroganza della loro cultura e con la cultura della loro arroganza e presunzione di superiorità in termini di civiltà, di religione, e di volontà di dominare l’intero continente Americano distruggendo e sottomettendo nazioni indipendenti e sovrane.L’antenato di Alessandro Martire , fu Pietro Martire d’Anghiera, il quale fu alla corte di Ferdinando ed Isabella di Castiglia, fu colui che narrò delle gesta marinare e di esplorazione di Cristoforo Colombo, spesso esaltandone i meriti, ma anche per primo a denunciare nella sua opera il “ De Orbe Novo” le terribili atrocità peprpretate da Pinzon e dagli altri capitani al seguito del navigatore genovese, anticipando la terribile accusa poi formulata da Bartolomeo de Las Casas. Alessandro Martire , suo discendente diretto, nella sua qualità di Membro Onorario dei lakota Sioux di Rosebud e quale portavoce dei Sioux e dei capi Tradizionalisti, nel rispetto di quanto gli fu richiesto nel 1994 dal leggendario leader e suo padre adottivo : . “ Até Shunka Cangi” capo Leonard Crow Dog Sr, con questo nuovo libro intende analizzare la politica e le leggi federali Americane. Usando la storia, il concetto di “ destino manifesto” di “ teoria della scoperta” e la dottrina e teoria cognitiva, dimostra in termini antropologici e giuridici come i Membri del Governo Americano e delle Corti di Giustizia abbiano utilizzato concetti religiosi Cristiani, spesso inconsciamente e talvolta in maniera conscia, per trovare una giustificazione plausibile all’aver sottratto ingiustamente le terre dei nativi Americani, compiendo atroci genocidi e massacri e per annientare la loro identità come nazioni sovrane, e come persone . Alessandro, dimostra come la famosa sentenza giuridica denominata “ Johnson v. M’Intosh” trova il suo fondamento nel vecchio testamento, nel concetto di popolo eletto e di terra promessa, e di come oggi, continua il legame cognitivo ed interpretativo basato su concetti religiosi Cristiani , che vedevano nelle Nazioni Aborigene Americane semplici soggetti pagani ed atei che dovevano essere sottomessi, e dove ciò non fosse stato possibile con la culturizzazione e cristianizzazione forzata, procedere con la loro eliminazione fisica, al fine di conquistare a fil di spada i loro territori ancestrali. Queste assurde teorie e finzioni giuridiche, per oltre 500 anni hanno dominato il concetto Americano di conquista, di presunta democrazia e libertà, spesso volendo esportare anche all’estero e verso altre Nazioni , la loro “ presunta” libertà! Ma fu davvero democrazia, e libertà? Dobbiamo, anzi abbiamo l’obbligo oggi, di prendere coscienza di ciò, ed interrogarci su tali aspetti a chè non abbiano a ripetersi nella storia dell’uomo.

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